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Festival del Vento

Questo merita una breve premessa. Intanto, a differenza degli altri contenuti, questo video non è realizzato da me ma da Marco Fato ed è un breve sommario di cosa sia successo a Trapani dal 24 aprile al 5 maggio 2013.

Il Festival del Vento è stato un altro esperimento. L’eco degli Acts della Louis Vuitton Cup si stava estinguendo e a Trapani giunge una regata assolutamente secondaria (quasi una sfida privata tra proprietari di grandi barche a vela) ma aveva tutta la spettacolarità dei Grandi Eventi a cui Trapani sembrava non volere rinunciare.

Con un contributo praticamente nullo da parte del Comune (semplice appoggio logistico ed esenzione dalla tassa di occupazione del suolo pubblico) e attraverso una politica social di coinvolgimento del territorio, sono stati realizzati, nell’arco di 15 giorni, 227 microeventi disseminati su tuto il centro storico del capoluogo.

Un esperimento riuscito in termini di partecipazione (durante le due Notti bianche organizzate nel corso dell’evento c’era il pienone fino all’alba) e con tutte le pecche della “prima volta”. Pecche acuite dalla esasperante lentezza degli uffici comunali che, malgrado il progetto fosse stato organizzato a gennaio, deliberano in merito il 19 aprile, 5 giorni prima dell’apertura, costringendo l’organizzazione ai salti mortali per chiudere le ultime pratiche burocratiche.

Ma la dimostrazione della pochezza strutturale dell’impianto comunale sta nel non avere compreso le potenzialità del modello. Al termine della manifestazione sono stati “fatti i conti”, vedendo quali spese avesse affrontato il Comune a supporto dell’evento. Calcolando gli straordinari ad alcuni vigili urbani, le spese accessorie per la pulizia straordinaria dopo le Notti bianche il consumo di energia elettrica per gli eventi in cui è stato possibile usufruire di “allacci” pubblici (non è stato sempre possibile) siamo rimasti sotto i 10.000 euro.

10.000 euro, tutto compreso, per 15 giorni di manifestazioni e oltre 200 microeventi. Eppure, all’indomani della manifestazione, nessuna comunicazione o contatto dall’amministrazione. Anzi, se vogliamo essere precisi, circa due settimane dopo mi è giunta una multa per “superamento emissioni sonore” relativa ad una delle manifestazioni organizzate.