I principi editoriali del sito di Franco Mennella

Queste sono le regole

I punti chiave

  1. 1Le parole hanno un significato specifico. Non importa quale significato ognuno vuole affibbiargli o pensa di sapere, conta esclusivamente la definizione ufficiale.
  2. 2Una opinione non supportata da fatti rimane una opinione. Una opinione negata dai fatti è una idiozia.
  3. 3Un dato, ma anche un fatto, ha pieno valore solo se contestualizzato.
  4. 4Un dato, ma anche un fatto, ha valore generale solo se possiamo misurare, in maniera oggettiva, un impatto statisticamente rappresentativo.
  5. 5La sequenza temporale tra due fatti non certifica una relazione di causa-effetto.
  6. 6Non ha senso valutare un fatto senza valutarne le possibili conseguenze.
  7. 7Bisogna conoscere profondamente le regole per infrangerle in maniera corretta (Dalai Lama)
  8. 8Non è possibile affrontare un problema seguendo lo stesso schema di pensiero che lo ha generato (Albert Einstein).
  9. 9Tra due ipotesi entrambe possibili, quella più semplice tende ad essere quella più vera (Rasoio di Occam)
  10. 10Regola finale: Il dibattito ha senso solo se conducente a un risultato. Le chiacchere da bar si fanno al bar.

Niente di personale

Non prendete l'atteggiamento rude che utilizzo nel linguaggio come una mancanza generale di cortesia, in particolare nella imposizione di "regole". Sto provando a raccogliere una particolare e specifica tipologia di persone, quindi non cerco tutti, anche se mi piace sperare che siano tanti, e la durezza aiuta a fare da setaccio. Inoltre, essere estremamente chiaro su un modello di regole mi può aiutare dopo. Perchè ognuno è libero di non seguire le mie regole, ma un dibattito senza regole concede anche a me una certa libertà d'azione e di linguaggio...

La Mission

Ho iniziato ad appassionarmi ad Internet sin dagli inizi. Nel 1998 avevo fatto un TG online, per dire. Avevo colto da subito le opportunità che offriva lo strumento: connettere persone e condividere idee.

In effetti è andata così, ma solo in parte e non dapertutto. Negli Stati Uniti, dove è nata l'onda digitale, ci sono spazi interessanti che poi sono quelli che hanno prodotto le big company come Google e Facebook. Poi anche li siamo sommersi da gattini, fake news e "gomblottisti", ma potremmo dire eppur si muove.

Dalle nostre parti è l'inferno. Usiamo davvero male la Rete, sia in termini personali che aziendali. Ma sono convinto che sia comunque possibile iniziare un processo di crescita. Il primo passo, almeno questo è quello che propongo, riguarda proprio il ritrovarsi ed il connetersi. Per questo ho aperto questo spazio. Sarà spigoloso, dichiaratamante per molti ma non per tutti. Ma lo scopo è proprio quello.

A chi mi rivolgo

Mi rivolgo a chiunque abbia ben chiaro che siamo su una strada senza uscita e l'unico modo per sfuggire al baratro è una sostanziale inversione di tendenza. Magari non brusca, ma sicuramente decisa.

Questa definizione, però, è ancora troppo ampia. Tra questi mi rivolgo a che è disposto a guardare oltre il proprio piccolo perimetro personale accettando che, se siamo in una situazione così disastrosa, il problema è strutturale. Continuare a curare i sintomi (anche male, tra le altre cose), senza pensare di affrontare la malattia è un lento e doloroso suicidio.

Poi c'è un'altra condizione mentale da affrontare. Non basta sapere come, oggi bisogna sapere perchè. E prima di tutto bisogna comprendere che il digitale ha aperto una porta che non può più essere chiusa.

Il mondo cambia ad una velocità impazzita. Idee, prodotti, professioni, mercati. Tutto viene costanemente rimescolato con regole nuove. Se non le conosci sei fuori dai giochi. E non sempre le regole sono quelle più evidenti.

Cosa voglio fare

Parlerò di quello che so, di quello che penso e di quello che si fa nel mondo. In particolare parlerò della Digital Disruption, del vento tecnologico che sta spazzando il pianeta. Cercherò di essere chiaro, ma non vi aspettate frasi motivazionali e how to digeribili, pronti da applicare. Voglio ragionare e raccogliere gente che vuole farlo con me, seguendo questo modello di dibattito.

Ma non guarderò solo lontano. Il digitale ha impatto su tutti i livelli, anche, ed in un certo senso sopratutto, a livello locale. Quindi parlerò (e spero lo faremo insieme) di progettualità locali. Poi, siccome il lupo perde il pelo ma non il vizio, riprendo a sfottichiare i nostri amministratori locali, come facevo ai tempi di Ex Cathedra. Non è cosi lontano dal resto, se ci pensate. Ho sempre preso di mira la pochezza, più che la malvagità, anche perchè i malvagi a volte riposano, mentre l'incompetenza tende ad operare h24. Considerato che provare a spiegare cose complesse ad un incompetente è spesso una perdita di tempo, tanto vale farci su due risate.

Come voglio farlo

Principalmente raccontando cose e, poi, mettendo a disposizione di tutti idee e progettualità. Ci sono due siti operativi, collegati a questa pagina: Destinazione Trapani e Rete Scuola, inserite all'interno di una mia idea di progettazione territoriale che voglio lanciare insieme all'hashtag #iofacciolamiaparte. Se siete interessati iscrivetevi ad una qualsiasi pagina social, così saprete subito degli sviluppi.

Il Blog di Franco Mennella

Ipse Dixit

La funzione più importante dell’osservazione e del ragionamento, come pure dell’intuizione e dell’immaginazione, è quella di aiutarci ad esaminare criticamente quelle congetture ardite che sono i mezzi con cui sondiamo l’ignoto.

Karl Popper